GIAN LUCA STAFFOLANI

— Orafo/Scultore

Dopo aver conseguito il diploma presso l’Istituto Statale d’arte F. Mengaroni di Pesaro, sezione oreficeria, prosegue i suoi studi all’Accademia di belle arti di Macerata nella sezione di scultura – Frequenta il centro TAM (scuola di eccellenza artistica- Trattamento Artistico dei Metalli, Pietrarubbia) diretto dallo scultore Arnaldo Pomodoro. Approfondisce lo studio dei gioielli contemporanei frequentando il corso più importante delle marche  diretto dal prof. Claudio Mariani (le cui opere sono presenti al museo degli argenti di Firenze). Tornato a Pesaro, la sua terra natale, continua la sua formazione professionale alternandosi tra scultura e oreficeria lavorando in  vari laboratori siti ad Ascoli Piceno e provincia. Nel 1994 lavora nel prestigioso laboratorio di Vinicio Antonelli, detentore del primo punzone della provincia (San Benedetto del Tronto). Dal 1996 al 1998 è prima allievo poi assistente dell’orafo e scultore dei Musei Vaticani, Giovanni Contri e nel 2001 apre il suo studio di scultura e oreficeria. Nel 2009 partecipa al seminario tenuto dall’artista Stefano Marchetti “Superficie in profondità” a Lucca presso la scuola arti orafe diretta da Giò Carbone. Il suo iter artistico, sia per quanto riguarda la scultura che il gioiello, si basa su una costante ricerca di pulitura della forma: la fatica principale è riuscire a sintetizzare mantenendo linearità, forza ed equilibrio. Tutto nell’opera terminata deve mantenere una sua reciproca proporzione, una musicalità silente che tenti di accompagnare lo spettatore in un’altra “dimensione”. L’opera d’arte deve ricercare l’elevazione spirituale dello spettatore e, per questa ragione, non è interessato alla decorazione ridondante dell’immagine, quanto invece alla sua potenza segnica. Tutti i suoi lavori cercano di esplorare “l’invisibile” che accomuna tutti gli esseri umani, la tendenza di questi a guardare in alto, nella ricerca di una potenza Creatrice superiore all’uomo creato e creatore.